Fanculo serietà. Fanculo la scuola e fanculo la biologia. Sono praticamente ubriaca..iaiaiaiiiii vedo tutto un po' ofuscato..mi sento tipo una delle baccanti seguaci del dio Dioniso...solo che stasera io sono stata seguace dell'assenzio e di una votka alla fragola (che la vero e dan dicono che sa di medicina..ma secondo me nn è vero! sa tremendamente di medicina buonaaaaa...quelle medicine che nn ti prendi male a prenderle...e beh io sn malata di tristezza quindi mi serve...).
Io non sono una secchiona...nn sono una persona strana...o forse si..sono entrambe le cose..e fanculo se nn vi va bene nn me ne fotte un cazzo...se mia mamma mi da dell'elefanta per come mi comporto e con i suoi modi mi offende io ho diritto che mi dispiaccia...e mannaggia alla mia linguaccia che le risponde ancor prima che il mio cervello le abbia ordinato di tacere per nn provocare altri danni.
Ahhh quello sguardo però..mi hai guardato come se nn fossi io...ebbene nn sono io stanotte...nn la sono e nn la voglio essere...la mia parte razionale nn esiste...e si sono fuori..rido rido e rido..perkè se mi fermo mi viene tutt'altro che da ridere...
ho voglia di fare quello che da pienamente cosciente avrei qualche paura a fare..ho voglia di giocare..di correre..di fare l'amore..e di essere attiva..attivissima..e poi di addormentarmi per due giorni interi..ininterrottamente..e che nessuno si azzardi a svegliarmi.
Io io nn so che fare...nn ho voglia di parlare...sono stanca di parlare a vuoto con chi nn mi vuole ascoltare veramente. Ultimamente ho scelto di non parlare troppo...tanto nn cambia nulla con chi nn vuole ascoltarti veramente. Io sono un entità solitaria..io so stare molto+ da sola di quanto si possa pensare..in compenso odio certe volte lo starci. L'indifferenza mi sta uccidendo a poco a poco...e io contribuisco a questo omicidio con la coca cola come ho fatto oggi...dio mio sono davvero fatta di sostanze liquide..avrò bevuto tre lattine e mezzo di coca + tutto l'alcool..cosa merda c'è ke nn va??? kosa merda c'è???? niente...niente..c'è che io ho un accumulo di bisogno d'affetto a dir poco infinito e ci vuole tempo per colmare il vuoto.
Odio le braghe bianche tra parentesi..le hanno tutti...ahhh e odio i ragazzi con la maglietta rosa...blaaaa ma nn si vergognano??? mah...se il mio moroso mi si presenta così giuro che lo spoglio e ci esco in mutande piuttosto che tutto luccicoso...mah..mi sa ke straparlo un attimino.
Quella stupida oca della Visio nn mi ha nemmeno riconosciuta...che oca..ma davvero.. prima mi saluta e poi se ne salta su con " ahhh ma io nn ti conosco.." e nn ti cuna + nemmeno. (da notare che invececi avevano già presentate). ehhe ma quanto la ho guardata male???? ma ahuauaha ke roba...sono incapace di controllarmi a volte...hehehhe l'altro giorno per poco nn azzannavo il prof di arte..quell'idiota...quell'idiota..menomale che marco nn mi ha passato la squdretta...altrimenti veramente nn avrei risposto di me...
Voglio cigliegeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
voglio cigliegeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
e un nuovo paio di new shoessssssssssssssssssssssssssssssssss...so i will have a sweet sunshineeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Ps: Rotonda il tuo assenzio è il + buono del mondo..prevedo che l'estate ne porterà parekki altri bicchieri...e anche che adesso la notte mi porta dai miei cuscini...uno putroppo andrà sacrificato..nn lo terrò con me stanotte...ahhh perdere le brutte abitudini è nocivo per coloro che sfruttavo per coltivarle così accuratamente....
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"è l'una di notte e tutto va bene" si diceva nel cartone di robin hood...bene bene..adesso invece sn le due...e tutto va bene..sono frivola e talemente stravolta che anche se volessi nn ho la forza di reagire. Voglio un abbraccio. Voglio una persona che dorma con me e mi tenga la mano. Voglio la sicurezza di nn fare incubi stanotte. Non voglio scappare anche in sogno...Notte.
sabato 12 maggio 2007
PAOLO NUTINI LYRICS
"New Shoes"
Woke up cold one tuesday,
I'm looking tired and feeling quite sick,
I felt like there was something missing in my day to day life,
So i quickly opened the wardrobe,
Pulled out some jeans and a T-Shirt that seemed clean,
Topped it off with a pair of old shoes,
That were ripped around the seams,
And i thought these shoes just don't suit me.
[CHORUS:]
Hey, I put some new shoes on,
And suddenly everything is right,
I said, hey, I put some new shoes on and everybody's smiling,
It so inviting,
Oh, short on money,
But long on time,
Slowly strolling in the sweet sunshine,
And i'm running late,
And i dont need an excuse,
'cause i'm wearing my brand new shoes.
Woke up late one thursday,
And i'm seeing stars as i'm rubbing my eyes,
And i felt like there were two days missing,
As i focused all the time,
And i made my way to the kitchen,
But i had to stop from the shock of what i found,
A room full of all my friends dancing round and round,
And i thought hello new shoes,
Byebye them blues.
[CHORUS]
Take me wondering through these streets,
Where bright lights and angels meet,
Stone to stone they take me on,
Im walking to the break of dawn. [x2]
[CHORUS (x2)]
Take me wondering through these streets
Ciau a tutti..oggi vi posto una canzone che quando la sento mi rimane sempre in testa..mi sa ke mi piace...ma nn so perkè...perkè il testo è davvero troppo troppo idiota :PpP
Oggi quella di ita ha fatto la bastarda..uff beh fa niente..ora vado a farmi una bella doccia...
"New Shoes"
Woke up cold one tuesday,
I'm looking tired and feeling quite sick,
I felt like there was something missing in my day to day life,
So i quickly opened the wardrobe,
Pulled out some jeans and a T-Shirt that seemed clean,
Topped it off with a pair of old shoes,
That were ripped around the seams,
And i thought these shoes just don't suit me.
[CHORUS:]
Hey, I put some new shoes on,
And suddenly everything is right,
I said, hey, I put some new shoes on and everybody's smiling,
It so inviting,
Oh, short on money,
But long on time,
Slowly strolling in the sweet sunshine,
And i'm running late,
And i dont need an excuse,
'cause i'm wearing my brand new shoes.
Woke up late one thursday,
And i'm seeing stars as i'm rubbing my eyes,
And i felt like there were two days missing,
As i focused all the time,
And i made my way to the kitchen,
But i had to stop from the shock of what i found,
A room full of all my friends dancing round and round,
And i thought hello new shoes,
Byebye them blues.
[CHORUS]
Take me wondering through these streets,
Where bright lights and angels meet,
Stone to stone they take me on,
Im walking to the break of dawn. [x2]
[CHORUS (x2)]
Take me wondering through these streets
Ciau a tutti..oggi vi posto una canzone che quando la sento mi rimane sempre in testa..mi sa ke mi piace...ma nn so perkè...perkè il testo è davvero troppo troppo idiota :PpP
Oggi quella di ita ha fatto la bastarda..uff beh fa niente..ora vado a farmi una bella doccia...
mercoledì 9 maggio 2007
Traduzione
Essere... o non essere. E' il problema.
Se sia meglio per l'anima soffrire
oltraggi di fortuna, sassi e dardi,
o prender l'armi contro questi guai
e opporvisi e distruggerli. Morire, dormire...
nulla più. E dirsi così con un sonno che noi mettiamo fine
al crepacuore ed alle mille ingiurie naturali,
retaggio della carne! Qusesta è la consunsione
da invocare devotamente. Morire, dormire;
dormire, sognar forse... Forse; e qui è l'incaglio:
che sogni sopravvengano dopo che ci si strappa
dal tumulto della vita mortale,
ecco il riguardo che ci arresta e che induce la sciagura
a durar tanto anch'essa.
E chi vorrebbe sopportare i malanni e le frustate dei tempi,
l'oppressione dei tiranni, le contumelie dell'orgoglio,
e pungoli d'amor spezzato e rèmote di leggi,
arroganza dall'alto e derisione
degl'indegni sul merito paziente,
chi lo potrebbe mai se uno può darsi
quietanza col filo d'un pugnale? Chi vorrebbe sudare
e bestemmiare spossato, sotto il peso della vita,
se non fosse l'angoscia del paese dopo la morte,
da cui mai nessuno
è tornato, a confonderci il volere
ed a farci indurire ai mali d'oggi
piuttosto che volare a mali ignoti?
La coscienza, così, fa tutti vili,
così il colore della decisione
al riflesso del dubbio si corrompe
e le imprese più alte e che più contano
si disviano, perdono anche il nome dell'azione
Se sia meglio per l'anima soffrire
oltraggi di fortuna, sassi e dardi,
o prender l'armi contro questi guai
e opporvisi e distruggerli. Morire, dormire...
nulla più. E dirsi così con un sonno che noi mettiamo fine
al crepacuore ed alle mille ingiurie naturali,
retaggio della carne! Qusesta è la consunsione
da invocare devotamente. Morire, dormire;
dormire, sognar forse... Forse; e qui è l'incaglio:
che sogni sopravvengano dopo che ci si strappa
dal tumulto della vita mortale,
ecco il riguardo che ci arresta e che induce la sciagura
a durar tanto anch'essa.
E chi vorrebbe sopportare i malanni e le frustate dei tempi,
l'oppressione dei tiranni, le contumelie dell'orgoglio,
e pungoli d'amor spezzato e rèmote di leggi,
arroganza dall'alto e derisione
degl'indegni sul merito paziente,
chi lo potrebbe mai se uno può darsi
quietanza col filo d'un pugnale? Chi vorrebbe sudare
e bestemmiare spossato, sotto il peso della vita,
se non fosse l'angoscia del paese dopo la morte,
da cui mai nessuno
è tornato, a confonderci il volere
ed a farci indurire ai mali d'oggi
piuttosto che volare a mali ignoti?
La coscienza, così, fa tutti vili,
così il colore della decisione
al riflesso del dubbio si corrompe
e le imprese più alte e che più contano
si disviano, perdono anche il nome dell'azione
William Shakespeare- "To be, or not to be" from Hamlet
To be, or not to be: that is the question:
Whether 'tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous fortune,
Or to take arms against a sea of troubles,
And by opposing end them? To die: to sleep;
No more; and by a sleep to say we end
The heart-ache and the thousand natural shocks
That flesh is heir to, 'tis a consummation
Devoutly to be wish'd. To die, to sleep;
To sleep: perchance to dream: ay, there's the rub;
For in that sleep of death what dreams may come
When we have shuffled off this mortal coil,
Must give us pause: there's the respect
That makes calamity of so long life;
For who would bear the whips and scorns of time,
The oppressor's wrong, the proud man's contumely,
The pangs of despised love, the law's delay,
The insolence of office and the spurns
That patient merit of the unworthy takes,
When he himself might his quietus make
With a bare bodkin? who would fardels bear,
To grunt and sweat under a weary life,
But that the dread of something after death,
The undiscover'd country from whose bourn
No traveller returns, puzzles the will
And makes us rather bear those ills we have
Than fly to others that we know not of?
Thus conscience does make cowards of us all;
And thus the native hue of resolution
Is sicklied o'er with the pale cast of thought,
And enterprises of great pith and moment
With this regard their currents turn awry,
And lose the name of action.
martedì 8 maggio 2007
Un pezzo a me carissimo
"Chi tende continuamente deve aspettarsi prima o poi di essere colto dalla vertigine. Che cosa è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perchè ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.
La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della propria debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancora più deboli, si vuol cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso." by "l'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera...Pezzo che sento tremendamente mio. Ricordo che quando lo lessi mi venne da piangere perkè mai prima di allora avrei immaginato di vedere scritta da qualcuno quella senzazione che avevo provato tante volte e credevo solo mia. Fu per me un momento importantissimo. Mi sentii tremendamente capita. Ma capita sul serio. Avevo bisogno di qualcuno che mi ascoltasse e strano ma vero un libro mi ascoltava..un libro mi ascoltava e capiva così profondamente che nel leggerlo riscoprivo mie stesse emozioni e sensazioni che nn ero mai riuscita a comunicare. Amo quel libro con tutta me stessa e lo amerò sempre. E se mai avrò occasione di incontrare Kundera gli dirò semplicemente grazie, grazie di quello che ha fatto per me.
La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della propria debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancora più deboli, si vuol cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso." by "l'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera...Pezzo che sento tremendamente mio. Ricordo che quando lo lessi mi venne da piangere perkè mai prima di allora avrei immaginato di vedere scritta da qualcuno quella senzazione che avevo provato tante volte e credevo solo mia. Fu per me un momento importantissimo. Mi sentii tremendamente capita. Ma capita sul serio. Avevo bisogno di qualcuno che mi ascoltasse e strano ma vero un libro mi ascoltava..un libro mi ascoltava e capiva così profondamente che nel leggerlo riscoprivo mie stesse emozioni e sensazioni che nn ero mai riuscita a comunicare. Amo quel libro con tutta me stessa e lo amerò sempre. E se mai avrò occasione di incontrare Kundera gli dirò semplicemente grazie, grazie di quello che ha fatto per me.
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